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GITA SULLA NEVE

Per la giornata di martedì 13 febbraio l'Oratorio organizza una giornata sulla neve a Monginevro: il costo è di 12€ per il solo trasporto A/R. Chi intendesse sciare dovrà acquistare a parte lo skipass. Si ricorda che è consigliato il pranzo al sacco. Per informazioni o iscrizioni passare direttamente in oratorio o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

FESTA DI DON BOSCO 2018

(scarica la locandina)


- Dal 22 al 26: NOVENA sul tema “La vita di don Bosco tra sogno e profezia”: ore 17.30 S.Rosario, riflessione, preghiere a don Bosco e S.Messa - guida la riflessione don Gianni Cattane

- Sabato 27 gennaio: ore 19: adorazione eucaristica, ore 21 festa per i ragazzi delle medie

- Domenica 28 gennaio: ore 10 solenne celebrazione presieduta dal parroco don Gianmarco Pernice e venerazione della reliquia di don Bosco

Ore 12.30: presentazione della strenna del rettor maggiore e pranzo condiviso

Dalle ore 15: primo torneo quadrangolare don Bosco

Ore 18: S. Messa del triduo

Ore 19: Vespri del triduo con le comunità dei salesiani e delle FMA

- Lunedì 29 e martedì 30 gennaio: ore 18: S.Messa del triduo / ore 19: Vespri con le comunità dei salesiani e delle FMA

- Mercoledì 31 gennaio: Ss. Messe alle ore  8.30 - 9.15 - 10.30 - 18

Ore 9.15: S.Messa - anima la scuola media Edoardo Agnelli

Ore 10.30: S. Messa - anima la scuola elementare Virginia Agnelli

Ore 17.30: Rosario e S.Messa - venerazione della reliquia di don Bosco

BUON NATALE

"Dio rinasce dal di dentro di queste mie macerie. Pezzo dopo pezzo rimette insieme il mio passato e costruisce qualcosa di nuovo. Interpella il mio presente, mi chiede cosa fare del mio futuro, suscita una creatività inaspettata che non pensavo neppure di possedere. Allora saranno quei gesti suggeriti da Lui, sorretti da una forza speciale che solo Lui mi regalerà, conditi da tutto il coraggio che potrò metterci io con la mia libertà, a edificare una splendida cattedrale luminosa nella mia esistenza…nata proprio da quelle macerie… In questi due anni abbiamo voluto ristrutturare la nostra chiesa proprio così: recuperando i colori del passato, mettendo più in luce l’architettura del presente, creando una nuova illuminazione che fa intravedere il futuro. Guardate la nostra corona di Avvento. Gesù bambino quest’anno non è deposto sulla paglia ma sulle macerie della nostra vecchia chiesa. In questo santo giorno chiediamo a Dio di far nascere dalle tante macerie della nostra vita, luminose cattedrali di speranza!"

Omelia del 24 e 25 dicembre

Dalle tante macerie della nostra vita rinascano luminose cattedrali di Speranza!

Quest’anno a Natale mi sono accorto che tante cose non sono cambiate, veramente molte si, in effetti sono nuove, ma altre no, sono sempre le stesse. Mi riferisco a chi contrappone pubblicandole su internet o inviandole sul cellulare fotografie di folle immense di persone che freneticamente si affannano a comprare regali e corrono disperate per ultimare i preparativi della festa e fotografie in cui la calma di paesaggi innevati o il silenzio di una chiesa semibuia richiamano alla contemplazione e al silenzio.

Personalmente non mi ci ritrovo tanto e dissento di fronte agli strali di chi vorrebbe un Natale solo fatto di silenzio, di preghiera e di contemplazione e accusa aspramente tutti quelli che lo vivono in maniera frenetica e impulsiva tanto da perderne addirittura il significato.  

Rileggendo i Vangeli e le letture di questi giorni mi accorgo che diversi aspetti si contrappongono.

Un angelo abitante del cielo che scende sulla terra.  Maria che è turbata viene invitata a rallegrarsi. Lei che è umile viene chiamata piena di Grazia. Lei che è vergine concepirà un bambino. Lei che trema di fronte alla grandezza di Dio viene invitata a non temere. La più piccola città ,viene visitata dalla grandezza infinita di Dio. E ancora la luce che spende nelle tenebre, le rovine di Gerusalemme che esplodono in canti di gioia…

A Dio piacciono le contrapposizioni, servizio-potere, paura- gioia, cielo-terra, peccato-redenzione, buio-luce, umiltà-grandezza. Se ci pensiamo bene, la nostra vita è un impasto di tutti questi contrapposti e mi piace scoprire nel Vangelo che Dio si è impastato come un lievito proprio in questa umanità, ferita, stanca, frenetica, insoddisfatta, in continua ricerca, ma anche capace di meraviglia, di creatività, di spensieratezza, un’umanità che quando meno te l’aspetti sa rinascere e ti sa stupire con risorse sempre nuove e inaspettate. 

Vi confesso che quando ho bisogno di staccare un’attimo e non ho il tempo necessario per andare a fare una passeggiata nel silenzio delle montagne o a pregare in un monastero, mi piace allo stesso modo girare nei supermercati, per i mercati dei quartieri, sotto i portici del centro, perché incontro e saluto persone che conosco, ammiro l’inventiva delle vetrine luminose dei negozi, ascolto incuriosito i discorsi della gente che passa, rimango meravigliato dalla creatività degli artisti che hanno ideato certe luci di Natale. Mi piace osservare i volti che incrociano il mio, volti sereni, volti meravigliati, volti tristi, volti assorti o preoccupati, volti arrabbiati. E in questo via vai frenetico spesso mi capita anche… pensate un po'… di pregare.

Penso che Dio abbia deciso di incarnarsi nella concretezza di questa nostra umanità perché 

questa nostra vita può recuperare significato solo dal di dentro. Il Vangelo ci insegna che non serve inventarsi nulla di nuovo, per trovare la felicità basta ridare un senso alle cose che già facciamo, riportare speranza in quello che già siamo. 

Vi confido un segreto: vivere il Natale per un prete è estremamente faticoso. Se guardate bene i vostri preti: a Natale arrivano stremati. No, non certo per il lavoro, cioè capitemi, il lavoro c’è sempre ed è pesante, ma non è il lavoro che li consuma a tal punto. Un prete a Natale percepisce più di chiunque altro la distanza che c’è fra gioia e dolore. Moltissime persone venendo a confessarsi o anche solo a salutarti per farti gli auguri ti consegnano i loro più grandi pesi, le fatiche enormi che devono sopportare ogni giorno, spesso da sole. …e una madre che assiste un figlio gravemente malato sa molto bene che immedesimarsi in chi soffre è per lei ancora più doloroso e angosciante che per lui…

Ma allora come far Natale se mi guardo intorno e vedo solo macerie nella mia vita? Come far Natale anche per un prete se mi capita di dover condividere sulle mie spalle la sofferenza di così tante persone… Natale non è un’altra cosa, Natale non è quella felicità che non potrò mai possedere, Natale non è un lontano suono dolce e leggero che se mi va bene, mi fa stare tranquillo almeno una volta all’anno e poi dal 7 gennaio ricomincia inesorabile lo schiaccia sassi della mia normalità. Dio rinasce dal di dentro di queste mie macerie. Pezzo dopo pezzo rimette insieme il mio passato e costruisce qualcosa di nuovo. Interpella il mio presente, mi chiede cosa fare del mio futuro, suscita una creatività inaspettata che non pensavo  neppure di possedere. Allora saranno quei gesti suggeriti da Lui, sorretti da una forza speciale che solo Lui mi regalerà, conditi da tutto il coraggio che potrò metterci io con la mia libertà, a edificare una splendida cattedrale luminosa nella mia esistenza…nata proprio da quelle macerie… 

In questi due anni abbiamo voluto ristrutturare la nostra chiesa proprio così: recuperando i colori del passato, mettendo più in luce l’architettura del presente, creando una nuova illuminazione che fa intravedere il futuro. Guardate la nostra corona di Avvento. Gesù bambino quest’anno non è deposto sulla paglia ma sulle macerie della vecchia Chiesa che ho conservato apposta per Natale.

Buon Natale di cuore a voi e a tutte le vostre famiglie: In questa notte Santa chiediamo a Dio il coraggio di far nascere dalle tante macerie della nostra vita, luminose cattedrali di Speranza!

Appuntamenti di Avvento e Natale - Parrocchia San Giovanni Bosco

Durante l’Avvento è possibile prenotare la Benedizione della famiglia attorno al presepio da parte dei nostri sacerdoti (info in ufficio parrocchiale).

Tutti i sabati dalle ore 19.00 alle ore 19.30: Adorazione Eucaristica per le vocazioni

NOVENA di NATALE: nei giorni 18 – 19 – 20 e 21 dicembre alle ore 17.00 nei giorni 16 – 17 – 22 – 23 e 24 dicembre durante la celebrazione delle ore 18.00

  • Sabato 16 dicembre ore 16.30: Musiche & poesie natalizie cattoliche, luterane e ortodosse
  • Domenica 17 dicembre: benedizione delle statuette di Gesù Bambino
  • Venerdì 22 dicembre, ore 17.00: celebrazione penitenziale e confessioni

domenica 24 dicembre: VIGILIA di NATALE

ore 18.00: S. Messa vespertina della vigilia

ore 23.15: veglia di Natale con meditazioni musicali 

ore 24.00: celebrazione della MESSA di MEZZANOTTE

Possibilità di confessarsi dalle 9.30 alle 12.00 / dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 22.30 alle 23.45

  • Natale del Signore: lunedì 25 dicembre, Ss. Messe ore: 8.30 – 10.00 – 11.15 – 18.00 
  • Santo Stefano primo martire: martedì 26 dicembre, Ss. Messe ore: 8.30   -   18.00
  • domenica 31 dicembre, ore 18.00: S. Messa, adorazione e canto del Te Deum 
  • Madre di Dio: lunedì I gennaio 018, Ss. Messe ore: 8.30 – 10.00 – 11.15 – 18.00
  • Epifania del Signore: sabato 6 gennaio, Ss. Messe ore: 8.30 – 10.00 – 11.15 – 18.00

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COMPLETAMENTO DEI LAVORI DI RESTAURO DELLA CHIESA

Disponibili le foto e il video che mostrano la nostra chiesa al termine dei lavori di ristrutturazione.

Un grazie a chi ha contribuito all'opera e alla realizzazione. 

 

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